DEFINIZIONE DI GEOINGEGNERIA
(INGEGNERIA CLIMATICA)
La geoingegneria (o ingegneria climatica) è l’insieme delle tecnologie e degli interventi volti a modificare deliberatamente il clima e l’ambiente terrestre per mitigare il riscaldamento globale.
Si divide in tre macro-categorie principali:
1) Gestione della radiazione solare (SRM):
Tecniche per riflettere una piccola percentuale di luce solare nello spazio, come l’immissione di aerosol nella stratosfera (ispirata alle eruzioni vulcaniche) o il cloud seeding (inseminazione delle nuvole).
2) Rimozione del biossido di carbonio (CDR):
Processi per sottrarre la CO2 direttamente dall’atmosfera e stoccarla nel sottosuolo o negli oceani.
3) Semina delle nuvole (cloud seeding):
• far piovere
• non far piovere
• creare nebbia
• dissipare la nebbia
• creare neve
• creare grandine
La geoingegneria comporta gravi rischi per la salute umana, per lo più indiretti.
Le tecniche di modificazione climatica come l’iniezione aerosol con nanoparticelle di numerosi ossidi di metallo, acido solforico e anidride solforosa nella stratosfera con lo scopo riflettere la luce solare.
Queste alterano l’ecosistema provocando piogge acide che:
• acidificano i terreni, li rendono sterili, ammalano la flora;
• rischiano di alterare i regimi delle piogge, causando siccità e distruzione dei raccolti con conseguente malnutrizione;
• danneggiano lo strato di ozono: i solforosi nella stratosfera possono rallentare la guarigione dell’ozono, aumentando i raggi UV pericolosi per la pelle;
•causano inquinamento da particolato perché la ricaduta di aerosol comporta un incremento di PM nell’aria, aggravando problemi respiratori e cardiovascolari.
LE NANOPARTICELLE DELLA GEOINGEGNERIA Quando si parla di nanoparticelle bisogna sapere che esse hanno una dimensione compresa tra 1 e 100 nanometri (nm), dove un nanometro è un miliardesimo di metro. Tanto per intenderci, è la dimensione delle molecole e dei batteri. Pensate che la loro ridotta dimensione conferisce loro proprietà uniche che le rendono utili in vari campi, come la biomedicina, l’elettronica e l’ottica.
Il particolato che si irrora può essere composto con la combinazione di vari tipi di nanoparticelle che sono (37):
ferro, magnesio, zinco, rame, bario, stronzio, molibdeno, manganese, cobalto, boro, selenio, vanadio, cromo, nichel, torio, litio, alluminio, ioduro d’argento, grafene, titanio, silice, carbonato di calcio, anidride solforosa, acido solforico, zolfo, biocidi, azoto, fosforo, polvere di diamante, antibiotici, batterio “pseudonomas syringae”, idrossido di sodio, carbonio nero, sabbia, clorato di potassio e perclorato di potassio.
GEOINGEGNERIA: LISTA DEI BREVETTI (1891-2023) DEPOSITATI PRESSO UFFICIO “BREVETTI E MARCHI” DEGLI STATI UNITI
Link alle fonti su Facebook
Link alle fonti su Rumble
QUAL È IL SENSO DI UN BREVETTO?
Per poter proteggere ciò che si è inventato, l’inventore deve necessariamente rivelare pubblicamente l’invenzione. Questo rende la conoscenza tecnica accessibile, stimolando il progresso tecnologico e permettendo ad altri di costruire nuove innovazioni a partire da quella brevettata.